30 Novembre sciopero della scuola – BastAlternanza

L’USB Lavoro Pubblico – Scuola del Trentino aderisce allo sciopero nazionale del comparto scuola accogliendo la proposta di mobilitazione nazionale del 30 novembre lanciata dalla campagna BastAlternanza.
Alla base delle rivendicazioni della campagna ci sono punti dirimenti per la costruzione di una scuola diversa da quella costruita nell’arco di oltre un ventennio dai vari governi.
Ancora una volta, avviamo la mobilitazione per combattere la subordinazione della scuola alle logiche di mercato, ai processi di privatizzazione e alla trasformazione degli istituti in aziende capitalistiche. Si tratta di una tendenza che pare non arrestarsi mai, coperta dalla vuota retorica meritocratica e dello sconclusionato apparato ideologico che va sotto il nome di didattica per competenze, che nasconde un preciso disegno di smantellamento della scuola pubblica. Basti prestare attenzione al rilancio, dell’ipotesi di cancellazione del valore legale del titolo di studio. Il grande trofeo cui mirano le politiche liberal liberiste da moltissimi decenni con contributo ideale di tutti i politici di ogni tempo e tendenza. Ma quale cambiamento mai?
La scuola va sottratta ai vincoli di bilancio imposti dall’Unione Europea (BCE) e deve tornare ad avere la funzione di luogo di educazione collettiva di persone consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. Per questo aderiamo allo
sciopero per l’intera giornata di venerdì 30 novembre 2018
in particolare lottiamo per
l’abolizione totale dell’alternanza scuola-lavoro;
• la chiusura del carrozzone INVALSI;
• abolizione della legge Fornero, per una vera quota 100;
• l’avvio di un piano straordinario di assunzioni del personale docente e ATA che sani tempestivamente le situazioni di precariato storico, e copra il reale fabbisogno delle scuole;
• l’internalizzazione dei servizi attualmente dati in appalto ai privati, cooperative e quant’altro, stabilizzando tutto il personale;
• l’abolizione del bonus per merito dei docenti;
• riportare all’esclusiva competenza dei collegi docenti l’insegnamento delle lingue comunitarie con la metodologia CLIL, che è stato usato dal governo provinciale come strumento di propaganda, peraltro fallimentare;
• un rinnovo contrattuale con obiettivi economici che considerino i carichi di lavoro le responsabilità esercitate e per una vita degna, che rompa le compatibilità precostituite e comunque bel oltre la miseria degli ultimi contratti docenti e ATA;
• per la salvaguardia della progressione economica del personale ATA, coi passaggi automatici di gradone;
• per l’avvio immediato della procedura per l’elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie.

Manifestazione nazionale:

Appuntamento alle ore 9.00 presso il Ministero della Pubblica Istruzione Viale Trastevere 76 Roma

Usb Scuola

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