Martinelli: il concordato attivo dei furbetti

ALLA MARTINELLI SEMPRE PEGGIO…
MA DOVE SONO I POTERI ESECUTIVO E GIUDIZIARIO?

Alla Martinelli Trasporti Sas di Ala (TN) si va di male in peggio. Il 13 settembre 2013 i titolari della nota società di autotrasporti alense hanno presentato domanda di concordato avanti il Tribunale di Rovereto (TN). Sembrerebbe trattarsi del cd. “concordato preventivo con continuità aziendale” introdotto dal noto “Decreto Sviluppo” del governo MONTI (D.L. 83/2012) che – in estrema sintesi – permetterebbe alla ditta di esercitare la propria attività produttiva, ma di non pagare i debitori ovvero, prima di tutto, i lavoratori.
Questo provvedimento sarebbe stato deciso – secondo l’ex capo di governo Mario MONTI – per facilitare la gestione delle crisi aziendali, ma – aggiungiamo noi – si traduce nell’annientamento di qualsiasi difesa per le maestranze che riceveranno la busta paga senza ottenere lo stipendio e senza poter azionare alcuna causa giudiziale perché priva di efficacia.
Grazie a questa trovata governativa di Monti, anche la famiglia degli imprenditori Martinelli – come tante ditte in Trentino ed in Italia – ne sta combinando di tutti i colori!

I lavoratori – quasi tutti – sono senza soldi. Alcuni non ricevono lo stipendio da luglio 2013, la maggior parte è senza paga dal mese di agosto 2013! Ma questa è cosa nota e denunciata da tempo.
Nel frattempo però, la famiglia alense si sta dando da fare. Allo stato risultano costituite due società.
Una – oramai conosciuta, perché già denunciata ai mass media circa un mese fa – è la M.T. SPEDIZIONI SRL con sede legale ad ALA (TN) in Corso Trento n. 22, la quale svolge principalmente attività di autotrasporto merci c/o terzi. E’ una società direttamente di proprietà della MARTINELLI TRASPORTI SAS in concordato preventivo e controllata per lo più da Martinelli Tullio.
L’altra, denominata MARTINELLI TRASPORTI DUE G. SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA SEMPLIFICATA, ha sede legale sempre ad ALA (TN) in Via del Porto n. 13 Frazione Chizzola e svolge, quale attività principale, ancora trasporto merci su strada. La neo costituita società è invece controllata da Martinelli Maurizio.
Ma c’è di più. E’ cosa nota che i MARTINELLI, come tanti altri imprenditori, stano assumendo personale dalle agenzie interinali rumene a bassissimo costo. Ma la famiglia alense ne ha combinata un’altra delle sue.
Con tutta probabilità, per evitare eventuali controlli sull’operato di questi autisti ed operai provenienti da almeno due società romene (una, oramai nota in quanto anch’essa denunciata ai mass media quasi un mese fa, è la S.C. QUINTIVA RESOUCES SRL della provincia di Mehedinti, nel sud ovest della ROMANIA; l’altra – scoperta da poco – è la FX RESOURCES SERVICES SRL nella provincia di Ilfov in Bucarest), tutto il personale “affittato” è stato trasferito – solo sulla carta – alla ditta MARTINELLI TRASPORTI SLOVAKIA s.r.o., nella sede fantasma di SENEC (SK) in Lichnerova 76, continuando però ad essere gestiti dalla sede di Ala (TN), che risulta essere la vera centrale operativa!
Così nessun sindacato non omologato potrà mai denunciare che la P.A.T. abbia regalato 12 milioni di euro alla MARTINELLI TRASPORTI SAS appena due anni e mezzo fa, attraverso un’operazione di lease-back, e quest’ultima si avvalga di maestranze assunte in ROMANIA!
Resta il fatto grave che ora la MARTINELLI TRASPORTI SAS in concordato “attivo” continui ancora a gestire tutta l’attività economica attraverso la consociata slovacca che assume personale dalle agenzie interinali rumene, utilizzato in parte attraverso due società alensi di famiglia (su una probabile terza stiamo ancora indagando!).
Infine un’ultima cosa. Una società che ha presentato domanda di concordato (che sia con continuità o no poco importa!) dovrebbe agire allo scopo di tutelare il patrimonio ed i beni per saldare i debiti.
Girano voci, molto attendibili, che gli autisti fidati della MARTINELLI consegnino assegni bancari per conto di clienti alla ditta, che maneggino finanche denaro in contante per svolgere i servizi di trasporto, che alcuni di loro abbiano ricevuto gli stipendi nonostante vi sia il concordato in corso. Cosa troverà il commissario giudiziale una volta nominato dal Tribunale?
Come è possibile che ciò avvenga senza che la Procura della Repubblica intervenga a bloccare simili operazioni che, a nostro parere, non sono propriamente lecite?
Stiamo preparando una battaglia giudiziaria contro la famiglia MARTINELLI ed una politica contro il PALAZZO di Piazza Dante a TRENTO: OLIVI stiamo arrivando!

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