Il caso Chiarani: la satira e il vampiro

Domani Cristiana Chiarani, giornalista di RTTR, sarà “processata” dall’Ordine dei Giornalisti perché, nel dicembre scorso, si è permessa di fare satira sul ritorno del Caimano in politica osando addirittura attaccare Sallustri sul caso del magistrato di Torino. Sallustri è stato condannato a 14 mesi e poi graziato (con una pesante forzatura dei dettati Costituzionali) dal presidente Napolitano oggi conosciuto come “RE Giorgio”.
Cristiana si trova sotto processo accusata da un personaggio agli ordini del Caimano e fedele rappresentante di quei poteri forti che usare l’Ordine dei Giornalisti per giudicare una giornalista come Cristiana che si è permessa, in occasione della ridiscesa in campo di Berlusconi, di paragonare, con un twitter satirico il Caimano ad un Vampiro.
Il twitter recitava”«Forse dobbiamo piantargli un paletto di frassino nel cuore o sparargli nel cervello per evitare che torni… Basta!!!»
Apriti o cielo. Immediatamente sul Giornale si è scatenata la furia del “guerriero” Sallustri (costretto agli arresti domiciliari) che ha definito Cristiana “una maestrina del giornalismo che non disdegna lezioni di etica professionale e personale..” che da giornalista istiga a “sparare in testa a Berlusconi”.
Capisco che per un giornalista come lui che ha scambiato la decisione di una minorenne per l’ordine di un giudice (che gli è costata una condanna) è difficile capire che Cristiana, con grande senso dell’umorismo, alludeva ai tradizionali metodi per combattere vampiri e zombie e che quel twitter era solo un modo per esprimere il suo dissenso nei confronti del ritorno del Caimano.
Cristiana la conosciamo, sappiamo che è una brava giornalista, capace, preparata e indipendente e forse è quest’ultima cosa che ha fatto scattare la rabbia di Sallustri in quanto non essendo un giornalista libero, deve fare ciò che gli ordina la mummia Berlusconi.
Solo così si giustificano le sue campagne violente e spesso diffamatorie nei confronti dei magistrati e, in generale, di tutti coloro che osano criticare i potenti o disturbare la vita familiare di villa Arcore e del suo padrone, Cristiana compresa.
Domani 3 aprile alle ore 10,30 tanti cittadini saranno davanti alla sede dell’Ordine dei giornalisti – via Grazioli, 5 a Trento – non solo per portare la convinta solidarietà a Cristiana ma per rivendicare il diritto di parola, di critica e di satira garantito dalla Costituzione e per gridare la totale contrarietà ad ogni forma di bavaglio imposto da qualche legge o da qualche “troppo zelante” Ordine dei giornalisti.
Infatti è vergognoso che una giornalista sia chiamata a rispondere davanti all’ordine dei giornalisti per il solo fatto di aver criticato il pluri-diffamatore (condannato e vergognosamente graziato da Napolitano) e grande praticante del “metodo boffo” signor Sallustri.
La professionalità di un giornalista non dipende dal suo frasario o dal linguaggio più o meno colorito che usa, ma dalla sua VERA INDIPENDENZA dai poteri forti, dalle lobbie politico finanziarie che controllano i grandi mass media e dal coraggio di criticare, coma a fatto Cristiana il potere ed i suoi lacchè.
Nella speranza che l’Ordine sia veramente garante della libertà di stampa mercoledì siamo convintamente a fianco di Cristiana.
Ezio Casagranda

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