Vallotomo: Assemblea popolare

Quando:
4 Febbraio 2017@20:30–22:45
2017-02-04T20:30:00+01:00
2017-02-04T22:45:00+01:00
Dove:
mori
Via Teatro
38065 Mori TN
Italia
Vallotomo: Assemblea popolare @ mori | Mori | Trentino-Alto Adige | Italia

La gente come noi non molla mai…
Lo abbiamo urlato sabato scorso, durante una fiaccolata che ha portato per le strade di Mori quasi quattrocento persone dietro i due striscioni: “Fissare il diedro subito. Resistere all’arroganza” e “No alla militarizzazione di Mori”.
Nel corso dell’assemblea popolare che si era svolta in piazza Cal di Ponte domenica 22 gennaio, avevamo detto che se fossero ripreso i lavori sulle fratte senza garantire l’incolumità di residenti e operai, saremmo arrivati a occupare il Municipio.
Siamo gente di parola, noi. Per questo martedì abbiamo occupato l’ufficio del sindaco. Qualcuno era dentro, qualcuno era fuori, ma eravamo tutti insieme, convinti più che mai di essere nel giusto. La maggior parte di noi non aveva mai fatto nulla di simile in vita propria. Secondo voi perché della gente è disposta a rischiare tanto, in un’epoca in cui ognuno bada solo ai fatti propri?
Alla richiesta di mettere in sicurezza il prima possibile il diedro, alle soluzioni alternative al vallo tomo si è risposto mandando la polizia in tenuta antisommossa: lo chiamano dialogo.
Lunedì mattina, sessanta persone erano presenti nell’atrio del Comune. Nonostante le promesse del mattino, in un appuntamento in serata il sindaco non ha fornito nemmeno il piano di monitoraggio del diedro. Il giorno dopo, gli abbiamo occupato l’ufficio.
Il rifiuto di autorizzare un team tecnico (che c’è ed è disponibile ad attivarsi immediatamente) per studiare come fissare provvisoriamente il diedro non ha alcun fondamento tecnico. Si tratta di una volontà tutta politica di rendere irreversibili i danni causati dai lavori prima di occuparsi della fonte del pericolo: il diedro. Provincia e Comune sanno che, stabilizzato il diedro, non potrebbero più imporre il vallo tomo come unica soluzione. In ballo c’è il loro potere e il profitto d’impresa, altro che la sicurezza degli abitanti! Dopo la relazione del professor Barla, che ipotizza il crollo immediato della roccia, non hanno ancora tarato i sistemi di monitoraggio per assicurare l’evacuazione di operai e residenti!
Altro che difenderci dalle menzogne di giornali e politici. Rispondiamo a tono: state giocando con la vita della gente.
Ci stiamo avvicinando al punto di massima insicurezza: quando, distrutte le fratte e non ancora realizzato il vallo tomo né fissato il diedro, la caduta di massi non troverebbe alcuna barriera.
Non è il momento di mollare. Vi chiamiamo ancora a raccolta per decidere insieme come andare avanti in questa straordinaria mobilitazione.

SABATO 4 FEBBRAIO ORE 20,30

ASSEMBLEA POPOLARE – AUDITORIUM DI MORI tribù delle fratte

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