Via libera al meccanismo di stabilita’ Esm

La Corte Costituzionale tedesca ha dato il via libera “condizionato” al meccanismo di stabilità Esm. Ferrero (Prc): Una cattiva notizia per l’Italia.
Una decisione attesa dalla maggior parte degli osservatori internazionali. La corte di Karlsruhe ha dato un sì condizionato al meccanismo europeo di stabilità Esm: la partecipazione di Berlino è fissata a 190 miliardi di euro. Questo significa che ogni aumento richiesto sarà condizionato all’approvazione del Parlamento tedesco, che potrà anche bloccare eventuali aumenti della dotazione dell’Esm. Ma la decisione è ritenuta importante anche perché dà il via libera all’operazione della Bce di acquisto illimitato di titoli di stato dei Paesi in difficoltà, come Spagna e Italia. Infatti, la Bce potrà stampare moneta per comprare bond solo dei Paesi che avranno fatto richiesta di aiuti al fondo Esm.
La sentenza però non deve essere letta come una sconfitta per la Germania e una vittoria per l’Europa e per i Paesi periferici. Infatti, la Germania avrà dalla sua parte sempre il potere di bloccare attraverso il suo parlamento ogni nuova decisione presa a livello continentale sul fondo Esm. I Paesi periferici, come Spagna e Italia, dovranno comunque rispettare ‘strette’ condizioni (austerità) sia per accedere al fondo Esm che agli altri aiuti della Bce.
Dunque, poco cambia rispetto a ieri. Probabilmente lo spread si abbasserà, il governo Monti andrà avanti con le sue politiche antisociali, la crescita non si vedrà neanche con il binocolo e così via. I compiti a casa i ‘tecnici’ li hanno fatti bene (pensioni, articolo 18, tagli, imu…) e continueranno a farli.
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, giudica la sentenza come negativa per l’Italia e ne spiega il motivo: «La Corte di Karlsruhe ha rigettato il ricorso della Linke contro il MES e il Fiscal Compact. I mercati festeggiano ma si tratta di una cattiva notizia: se la sentenza fosse stata favorevole alla Linke sarebbe stato bocciato il Fiscal Compact e il MES e la BCE sarebbe stata obbligata ad intervenire direttamente sui titoli di stato, evitando lo strozzinaggio previsto dal memorandum. Per il popolo e l’economia italiana, bloccare il Fiscal Compact è vitale perché questo folle trattato prevede che lo stato italiano tagli ogni anno e per vent’anni 50 miliardi di debito pubblico. Questo trattato determinerà un massacro sociale, l’aumento della disoccupazione e il pesante impoverimento del nostro paese. Noi però continueremo la nostra battaglia europea in rapporto con gli altri partiti della Sinistra Europea. Il Front de Gauche francese di Mélenchon ha chiesto al Presidente della Repubblica francese di indire un referendum. Per sostenere questa richiesta il Front de Gauche sarà in piazza a Parigi il 30 settembre e noi saremo in piazza con loro. Per costruire l’Europa dei popoli è necessario fermare questa Europa iperliberista».

Fonte controlacrisi.org

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Un commento

  • Monica

    Monti – in risposta al deposito dei quesiti su articolo 18 e articolo 8 per – risponde con un feroce attacco allo Statuto dei Lavoratori.
    Chi pensava che la voracità degli squali della finanza internazionali si potesse fermare con il sacrificio dell’articolo 18 sarebbe opportuno che riflettesse su fatto che questi vogliono tutto, non si accontentano dell’antipasto.

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