Un protocollo a difesa dei lavoratori

Dopo un’ora di discussione ieri USB unitamente ai lavoratori ha sottoscritto con il Sindaco Valduga un protocollo che ribadisce con forza le garanzie in termini occupazionali e di continuità operativa dell’azienda nell’ambito di quanto previsto dal piano industriale di SMR.

Inoltre sul versante economico riconosce il diritto dei lavoratori di SMR ad essere equiparati con gli altri lavoratori del territorio e quindi poter fruire di un premio di risultato la cui discussione con l’azienda inizierà ad inizio del prossimo anno.

Due obbiettivi importanti perseguiti per anni dai lavoratori di Amr e che finalmente sono stati messi nero su bianco direttamente e quindi degli impegni che diventano concreti e esigibili.

Spiace che su questa non ci sia stato il consenso anche della UIL e dell GCIL le quali nell’incontro di ieri hanno disquisito su mere questioni formali, badando più alla propria parrocchia che alla difesa e tutela reale dei lavoratori. Troviamo curiosa questa risposta da parte di chi non troppo tempo fa ha tranquillamente firmato lo splafonamento del precariato in azienda senza alcun tetto massimo (anche il 100%) a fronte di una consultazione dei lavoratori che ha votato contro quell’accordo.

Ma comunque…..ce ne faremo una ragione!!

Purtroppo in contrasto con questo protocollo dobbiamo altresì registrare la presa di posizione dell’assessore Bortot il quale sul giornale di ieri (19.04.2021), incurante di quanto previsto dal piano industriale di SMR, si lasca andare ad affermazioni che come USB riteniamo inaccettabili in quanto offensive della professionalità e dell’impegno dei lavoratori.

In primis perché dimentica (smemorato!!!) che il problema del deficit sulle palestre non dipende dai lavoratori ma dalla politica scelta dall’Amministrazione rispetto alla gestione degli impianti sportivi.

Ergo dice l’assessore se diventa impopolare aumentare i costi per l’uso delle palestre permettiamo ai privati/ associazioni di poter sfruttare i lavoratori attraverso lavoro nero travestito/ camuffato da volontariato. Il volontariato esiste fortemente a Rovereto…ma è ben altra cosa!!

Bortot inoltre troppo legato alle logiche privatistiche dimentica che lo sport deve essere prima di tutto un servizio sociale, estraneo alle logiche del mercato, per fornire a tutti i cittadini strumenti e luoghi in cui esercitare l’attività sportiva.

Bortot sa benissimo che se la gestione è data ad una società sportiva questa avrà un posizione di quasi monopolio potendo decidere/ imporre alle altre squadre costi, orari di frequenza tali da rendere difficile/ impossibile un’attività sportiva su basi paritarie.

Ricordiamo infine che la cessione dell’impianto delle Baratieri è stata una scelta unilaterale dell’assessore verso un’unica società sportiva ben individuata…salutata con tanto di manifestazioni contrarie e chiusura per un giorno causa sciopero di quella palestra.

L’uscita di Bortot è anche la dimostrazione della valenza del protocollo firmato ieri con il Sindaco Valduga. Un protocollo che dice a chiare lettere che la difesa dell’occupazione e di un lavoro dignitoso non possono essere sacrificati sull’altare degli interessi di pochi o in nome della parità di bilancio.

RSA di USB del Trentino

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