Ugo Rossi in soccorso alla speculazione

Vergogna!
Dopo aver favorito banche e privati, i soliti noti, a comperare a prezzi di saldo l’area ex Michelin; dopo aver appoggiato, a volte superando il limite dell’interesse privato, la nascita del quartiere delle Albere, una realizzazione per ricchi fuori scala per la realtà trentina che rischia di essere sull’orlo del fallimento (poche decine di alloggi venduti sui più di 400 realizzati); dopo aver comperato sempre presso il quartiere delle Albere strutture pubbliche (Muse, etc) per più di cento milioni di euro, premiando la speculazione immobiliare e la rendita urbana, la Provincia, per bocca dell’Assessore Rossi, candidato presidente per il centro sinistra autonomista, corre in soccorso alla speculazione ed alla difficoltà di vendere gli alloggi realizzati prevedendo di collocare (ovviamente a prezzi speculativi) presso le Albere anche la nuova biblioteca universitaria, dopo che è tramontata l’ipotesi di realizzarla in piazzale S. Severino a Trento.
L’oligopolio collusivo che si è creato attorno alla operazione Michelin è da anni il vero padrone dl Trentino. Sempre le stesse società, a cominciare dalla finanziaria della curia, sempre gli stessi personaggi, controllano in Trentino pressochè tutte le aree di sviluppo, il credito, le banche, le società private e pubbliche che contano, la politica. E ne determinano le scelte condizionando e decidendo le direzioni della spesa pubblica .
Era nell’ aria, e “tutti sapevano”, che a soccorrere le difficoltà di una scelta urbanistica sbagliata e sovradimensionata come il quartiere delle Albere sarebbe intervenuta ancora la Provincia, ovvero i padrini politici della operazione, e puntualmente la cosa si verifica. Come diviene sempre più probabile che quella della collocazione alle Albere della biblioteca sia solo una delle operazioni in corso e che qualcuno stia trattando anche perché sia per l’ennesima volta l’ente pubblico a finanziare la speculazione, magari comperando per cederli alla Università anche parte degli appartamenti invenduti per soddisfare le esigenze abitative dei docenti.
Il fatto che il candidato presidente del centro sinistra autonomista aderisca immediatamente alla ipotesi testimonia poi che il segnale che questi vuole lanciare è quello della tranquillizzazione verso i poteri forti. Da questo punto di vista nulla cambia, fa sapere Rossi, e l’oligopolio collusivo continuerà ad operare anche in presenza di un cambio di giardia a Piazza Dante.
Su questo insieme di questioni stiamo valutando la opportunità di presentare un esposto alla Magistratura che metta in evidenza la perniciosa contiguità fra i poteri forti e quella parte della politica che in questi anni ha guidato la nostra Provincia.
Ma al di là della Magistratura il 27 ottobre può essere la data per fermare ed invertire nella direzione dell’interesse collettivo questa situazione. Cambiare si può.

Ezio Casagranda
Candidato Presidente per
Partito della Rifondazione Comunista

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