Ilva: prima di tutto c’è il diritto alla salute

Come USB abbiamo, sin dal primo giorno, sostenuto la bontà del ricorso presentato dalla regione Puglia dal Comune di Taranto contro il decreto della presidenza del consiglio dei ministri che ha approvato il piano ambientale di ArcelorMittal. La ragione è semplice: Taranto, i suoi cittadini e lavoratori dell’Ilva devono essere tutelati dopo decenni di complicità, omertà scandalose connivenze che hanno […]

Continua a leggere

Ilva, inaccettabile ricatto del ministro Calenda

Ilva, inaccettabile ricatto del ministro Calenda. Prima dei profitti c’è l’uomo Il ministro Calenda ha deciso la sospensione immediata del confronto con ArcelorMittal sulla procedura di cessione del gruppo Ilva tacciando di irresponsabilità la Regione Puglia e il sindaco di Taranto, promotori di un ricorso formale contro il decreto che accoglie il piano ambientale presentato dal colosso dell’acciaio. Il tentativo […]

Continua a leggere

Ilva. Il privato uccide e licenzia. E’ ora di lottare

Era lecito aspettarsi ben altra soluzione per la più grande acciaieria d’Europa dopo le ruberie della famiglia Riva. Il piano industriale presentato da ArcelorMittal, ed oggi approvato dai commissari straordinari, è un vero e proprio insulto che andrebbe rispedito al mittente senza alcuna cortesia di circostanza. Esso non rappresenta in nessun modo il dovuto risarcimento per la popolazione tarantina, tantomeno […]

Continua a leggere

Diciamo basta al ricatto fra lavoro e salute

Borgo Valsugana: particelle d’acciaio nelle biopsie. Querelati Rossi e Pacher. Cosi titolava ieri il quotidiano online Trentotoday riportando la notizia della querela che il legale del comitato Comitato 26 gennaio di Borgo ha fatto nei confronti dei due responsabili della PAT per le emissioni dell’acciaieria Valsugana. Come per il NOT la provincia cerca di tenere i temi della salute sottotraccia, […]

Continua a leggere

Lavoro: fermare il bollettino di guerra

Ieri, un operaio perdeva la vita all’interno dell’Ilva di Taranto e contemporaneamente il tribunale di Torino riduceva le pene ai dirigenti della Thissenkrupp e derubricava il reato da omicidio volontario a omicidio colposo. Una coincidenza temporale che richiama con forza il tema della sicurezza. Mentre i familiari delle vittime della Tyssen esprimevano, occupando per un’ora l’aula del tribunale, la loro […]

Continua a leggere
1 2