Sciopero dei trasporti e presidio in stazione

Buona la partecipazione allo sciopero ed al presidio davanti alla stazione di Trento dei lavoratori della Trentino Trasporti in occasione dello sciopero nazionale proclamato in difesa del dritto di sciopero messo in discussione dalle ultime decisioni della Commissione nazionale, per la salute sicurezza delle operazioni a tutela di lavoratori e utenti, basta omicidi contro il sistema degli appalti indiscriminati al massimo ribasso, la reinternalizzazione delle attività, per la definizione di una reale politica dei trasporti in Italia, per ottenere politiche contrattuali realmente nazionali e esigibili per tutti i lavoratori che impediscano il dumping salariale e dei diritti. per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e per la piena occupazione contro ogni forma di precarietà.

Una partecipazione che, vista anche la campagna di stampa di questi giorni, possiamo dire che è andata oltre le nostre aspettative ed ha visto anche una folta partecipazione al presidio sotto la Direzione del servizio trasporto pubblico provinciale dove si è voluto denunciare l’atteggiamento di una Direzione aziendale che, in occasione dei turni estivi, ha voluto introdurre turnazioni inaccettabili che peggioravano le condizioni le condizioni di lavoro con degli autisti conseguenze negative sulla sicurezza e della salubrità dell’ambiente di lavoro.

Questa Direzione ha sempre rifiutato il confronto con il sindacato sulle questioni derivanti dalla sentenza 53/2018 che reintroduce il diritto al godimento dei 24 minuti di agente unico. Un atteggiamento di chiusura confermato anche oggi nell’incontro previsto dalle procedure di raffreddamento dove l’azienda si è rifiutata di accettare la nostra proposta di avviare un confronto che abbiamo consegnato all’azienda e che di seguito riportiamo integralmente “..le parti convengono di avviare un confronto finalizzato ad individuare una soluzione condivisa rispetto alle modalità applicative della sentenza 53/2018 avendo a riferimento la situazione antecedente la disdetta degli accordi aziendali da parte di Trentino Trasporti e la situazione determinatasi con lo spostamento della sede operativa da via Marconi a via Innsbruck a Trento;

Come USB ribadiamo la nostra proposta che i turni devono essere di 6 ore e 39 minuti di orario effettivo (compresi i tempi accessori e i tempi di attesa) pagati 7ore e 03 minuti e quindi siamo intenzionati a proseguire le iniziative di mobilitazione e di sensibilizzazione delle istituzioni, delle forze politiche, della associazioni e dei cittadini senza escludere momenti di lotta in quanto riteniamo che i 24 minuti sia un diritto irrinunciabile dei lavoratori del servizio urbano del Trentino.

USB sarà sempre a fianco dei lavoratori per la difesa dei loro diritti e per migliorare le loro condizioni di vita e di lavoro.

2 commenti

  • Michele

    Partiamo dall’inizio:
    Punto uno, usb vince in appello, ottenendo una sentenza esecutiva sui 24 minuti!
    Punto due, l’azienda decide di applicare la sentenza rovinando i turni estivi, con dentro i 24 minuti!
    Punto tre, vengono presentati i turni, e come volevasi dimostrare, anche in assemblea, i lavoratori rifiutano i turni con la dismissione delle navette e dei parcheggi!
    Punto quattro, in assemblea viene verbalizzato che i lavoratori non accettano i turni estivi modificati, non accettano la dismissione dei parcheggi e delle navette, in poche parole non accettano l’applicazione della sentenza, è proprio questo il punto!!! Non dimenticate questo passaggio!!!
    Punto cinque, nell’incontro azienda/sindacati di giovedì, esce un comunicato, i turni estivi sono bloccati, la sentenza non verrà applicata!!!( merito di cgil-faisa-cisl-uil) così dicono!!
    Tutti felici!!!
    Punto sei, usb ( forse già consapevole ) si chiede come mai è chi si prende la responsabilità di bloccare una sentenza di un giudice, infatti nell’incontro di venerdì, azienda/usb, l’azienda dice che non applicherà la sentenza con i 24 minuti, ecco il punto della situazione: in assemblea è stato verbalizzato che noi lavorotari non vogliamo i turni estivi modificati per via della sentenza, quindi l’azienda forte del fatto di avere una gran parte di lavoratori che hanno esplicitamente dichiarato ed è stato verbalizzato che non accettano turni modificati con i 24 minuti, la dismissione delle navette e dei parcheggi, non applicherà la sentenza!!!
    Conclusione: usb non può andare contro i lavoratori che non vogliono un peggioramento dei turni, quindi non procederà per via legale contro l’azienda, xche andrebbe anche contro ai lavoratori, aspetterà la sentenza della cassazione!!!
    Il merito del blocco dei turni estivi modificati, sapete tutti chi se l’è preso, usando noi, per i loro interessi, quindi colleghi a voi le conclusioni!!!
    Questa è stata una gran bella manovra studiata a tavolino, usando noi lavoratori per tirar fuori dalle peste l’azienda, facendoci credere tante cazzate già studiate, con un risultato che sapevano fin dall’inizio!!!
    Un applauso a tutti quelli che hanno partecipato a tutta questa farsa!!!
    I sindacati dovrebbero lavorare per noi, non fare la guerra ad un altro sindacato per aiutare l’azienda a fotterci allegramente!!!
    Probabilmente ci fotteranno anche con il rinnovo del contratto, cosa volete che venga fuori, dopo quello che hanno dimostrato in queste ultime settimane, pur di tagliare fuori un sindacato che lotta realmente per i diritti dei lavoratori!!!

  • Ezio

    Qualche considerazione sul messaggio di Michele.
    L’azienda ancora da ottobre 2018 ha tentato di peggiorare i turni per non applicare la sentenza per via dei maggiori costi (così dice l’azienda nel suo comunicato del 13 maggio).Non poteva procedere perché non aveva il consenso di cgil cisl uil e faisa.
    Nei turni estivi che lazienda ha presentato alla commissione tecnica i 24 minuti non ci sono in quanto trasfomati in tempo a disposizione dell’azienda. Vi invito a leggere il nostro comunicato in merito.
    Su input di Fugatti, come ci ha spiegato ieri il dott Andreatta, azienda e sindacati hanno concordato di sospendere l’applicazione della sentenza.
    I lavoratori NON HANNO RIFIUTATO i 24 MINUTI MA LE MODALITÀ RICCATTATORIE UTILIZZATE DALL’AZIENDA per applicare i 24 minuti che TT ci ha scippato con la disdetta degli accori nel 2014i. Per questo l’analisi riportata da Fabrizio é errata su questo punto.
    Sono stati cgil cisl uil e faisa, che con l’accordo del 16 maggio, hanno rinunciato a lottare per avere i turni come erano organizzati prima della disdetta e quindi hanno una doppia responsabilità: quella di non voler lottare contro questa direzione per non perdere le loro posizioni di comodo e quella di avere sospeso l’applicazione di una sentenza.
    Quello che intediamo fare lo abbiamo scritto nel nostro comunicato di ieri. Andiamo avanti con tutte le possibili iniziative fino a che l’azienda sarà costretta a riconoscere che i 24 minuiti sono tempo libero per i lavoratori e non tempo a disposiziobe dell’azienda.
    Siamo consapevoli che sarà una lotta dura ma questo non ci scoraggia perche simo sicuri e convinti che siamo nel giusto.
    Inoltre nei prossimi giorni faremo un’assemblea per chiedere l’applicazione dei 24 minuti. Tutti quelli che non vogliono piegare la testa, come hanno fatto cgil cisl uil e faisa sono invitari a partecipare. USB c’è ed ieri, assieme a quelli che hanno scioperato, abbiamo dimostrato che non tutti sono disposti a piegare la testa. Abbiamo ribadito che nessuno ci può togliere la nostra dignità e che non siamo disposti a svenderla per qualche posizione di comodo.
    Ezio

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