QuorumZero: Una firma per la democrazia

Anche in Trentino Alto Adige è iniziata la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia”, che ha come obiettivo di portare a zero il quorum in tutti i referendum e di migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Il termine per la raccolta delle firme è il 17 luglio 2012 e quindi rimangono ancora pochi giorni per raggiungere il numero necessario di firma (50.000 a livello nazionale e 2.500 a livello provinciale).
L’iniziativa è nata ed è promossa da un comitato di cittadini da varie parti d’Italia e chiunque può contribuire a diffondere l’iniziativa. La realizzazione della proposta è stato un lungo ed appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a febbraio 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni virtuali sul web.
Il testo finale è il risultato condiviso da un gruppo di persone appassionate ed esperte di democrazia diretta e impegnate da tempo su questo tema.
E’ importante ricordare che l’iniziativa legislativa popolare è un diritto dei cittadini elettori previsto dalla nostra Costituzione fin dalla sua entrata in vigore (art. 71 comma 2 Cost.).
La proposta è stata depositata a Roma presso la cancelleria della Corte di Cassazione, ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in data 14 febbraio 2012. Tra i 17 firmatari ufficiali vi sono anche due concittadini trentini.
Michele Ainis, il professore di Diritto Costituzionale ed editorialista anche de “L’Espresso” l’ha descritta come la proposta “più dirompente” tra quelle per le quali si stanno raccogliendo le firme in questo periodo.
La proposta di legge “Quorum Zero e Più Democrazia” ha l’obiettivo di migliorare l’utilizzo degli strumenti di democrazia diretta già esistenti e introdurne di nuovi in Italia, ma sperimentati ed utilizzati da più di un secolo in altri paesi del mondo come la Svizzera e la California. Il nostro obiettivo è quello di migliorare il funzionamento della democrazia italiana affiancando alla democrazia rappresentativa attuale, strumenti che diano la possibilità ai cittadini di far sentire la loro voce e di prendere decisioni che riguardano la cosa pubblica.
I punti della proposta di legge
– Quorum zero in tutti i referendum, chi vota decide, come nelle elezioni dei rappresentanti. Per quanto possa apparire strano a noi italiani, la presenza del quorum non è così diffusa: in Europa ad esempio, esiste un quorum del 50% in Slovenia, Ungheria, Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia e quasi tutte le repubbliche dell’ex blocco comunista. I referendum non prevedono il quorum in paesi con lunga storia democratica: Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Finlandia, Paesi Bassi, Islanda, Lussemburgo, Austria, Spagna, Malta, Liechtenstein, oltre che ovviamente nella patria dei referendum, la Svizzera.
– Revoca degli eletti, che previa raccolta di un numero elevato di firme, possono essere sottoposti a votazione di revoca del mandato, come in Svizzera, California (non molti sanno che Arnold Schwarzenegger è stato eletto governatore in un’elezione per sostituire il precedente governatore Gray Davis, dopo la sua revoca), recentemente abbiamo un esempio in Germania, dove il sindaco diDuisburg è stato revocato dai suoi cittadini con il voto.
– Referendum confermativo (come in Svizzera). Tutte le leggi create dal parlamento, prima di entrare in vigore, possono essere poste a votazione popolare, previa raccolta delle firme necessarie.
– Referendum propositivo (come in California).
– Iniziativa di legge popolare a voto popolare (come in Svizzera), passa in parlamento, dove può essere accettata, rifiutata oppure generare una controproposta, ma poi viene votata dai cittadini.
– Referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali e sulle leggi urgenti.
– Nessun limite di materie referendabili (come in Svizzera), tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum e votato dai cittadini.
– Indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto.
– Possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera dal 1891).
– Iniziativa di legge popolare a voto parlamentare con obbligo di trattazione in parlamento in 12 mesi. Se ciò non accade diviene referendum e va al voto popolare.
– Obbligo di introduzione di strumenti di democrazia diretta a livello locale senza quorum.
Petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi.
Possibilità di modificare lo strumento di democrazia diretta da utilizzare, anche dopo il deposito delle firme (il comitato promotore può scegliere uno strumento che richieda un numero inferiore e sufficiente di firme, indicandolo preventivamente).
– Utilizzo di firme elettroniche (come per la “Iniziativa dei Cittadini Europei”).
Il testo completo della proposta di legge di iniziativa popolare è disponibile assieme ad altre informazioni sul sito dell’iniziativa: www.quorumzeropiudemocrazia.it
Dove e quando firmare in Trentino
Presso il Vostro comune e nelle circoscrizioni di Trento e in tutti i banchetti previsti in Città: da martedì 10 luglio a sabato 14 luglio dalle 9,00 alla 19,00 in Piazza Pasi a Trento.

Per ulteriori informazioni puoi visitare il sito del Comitato QurumZero + Democrazia
Comitato Quorumzero

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