Mobilitazione a difesa dei Beni Comuni

12 ottobre, giornata di mobilitazione nazionale In difesa dei territori e dei beni comuni, contro vecchi e nuovi colonialismi

“Il 12 ottobre 1492 l’America scoprì il capitalismo…
(E.Galeano)

Siamo donne e uomini che si oppongono quotidianamente al saccheggio sistematico dei nostri territori e dei beni comuni, alla vorace produzione di profitti su beni e risorse che appartengono a tutti e sono fondamentali per le nostre vite, alla continuativa espropriazione della ricchezza collettiva a favore dei mercati e degli interessi del capitalismo neoliberista.
Ma affermando i nostri no, affermiamo nuovi e diversi si.
Lo facciamo praticando una nuova partecipazione e ambiti di democrazia diretta, immaginando territori sostenibili nelle loro produzioni e consumi, realizzando una nuova cooperazione sociale, impegnandoci collettivamente alla costruzione delle dinamiche del comune.
Su questa base, l’assemblea conclusiva del campeggio del monte Amiata ha indicato una settimana di mobilitazione comune che si aprirà il 12 ottobre, in connessione diretta con le lotte di oltreoceano, a partire da quella contro la diga di Quimbo in Colombia, con azioni diffuse in tutti i territori, che avverranno in maniera coordinata ed in una cornice comunicativa comune e si concluderà il 19 ottobre con una manifestazione nazionale promossa dai movimenti per il diritto all’abitare.
La settimana di mobilitazione comprende anche lo sciopero dei lavoratori indetta dai sindacati di base per il 18 ottobre.
Il 12 ottobre è la conquista dell’America e, simbolicamente, rappresenta l’ultimo giorno di libertà per le popolazioni indigene e native, l’inizio della colonizzazione del continente Americano.
Qui da noi le mobilitazioni territoriali del 12 ottobre vogliono essere un momento di costruzione dei nessi e di piattaforme dei soggetti che si battono per la difesa dei beni comuni, contro la logica delle privatizzazione dei servizi pubblici che il governo intende riproporre e per affermare un’idea alternativa di gestione pubblica partecipata e di autogoverno degli stessi.
I processi di sfruttamento, privatizzazione e speculazione in atto sui nostri territori mirano infatti ad erigere nuove palizzate intorno ai beni comuni, nuove enclosures. Meccanismi di accumulazione del profitto sostenuti e favoriti da sospensioni continue dello stato di diritto, in cui l’ordine pubblico diviene, in alcuni casi, uno stato di militarizzazione e repressione.
Proponiamo a tutti/e di attivarsi nei singoli territori, costruendo nessi tra i diversi comitati ed attivando, per la giornata del 12 Ottobre, una grande mobilitazione in tutta Italia che possa rappresentare il primo passo comune e l’affermazione di un’alterità possibile.
I campeggi e le iniziative di lotta che attraverseranno nell’estate tutta la penisola possono rappresentare un ulteriore momento di confronto per affinare le modalità di costruzione delle mobilitazioni.

Loro sono un presente di sfruttamento.
Noi siamo un futuro di dignità.

Assemblea Monte Amiata 14/07/2013

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