Mentono sapendo di mentire

La disoccupazione è al 12,5% oltrepassando i milioni di disoccupati, mentre quella giovanile è oltre il 40% con un aumento del 4,4% rispetto al settembre 2012. I poveri sono quasi raddoppiati passando da 5 a 8 milioni come conseguenza della disoccupazione e delle politiche di austerità imposte dall’Europa.
Ieri hanno scioperato Bancari e lavoratori del turismo addetti ai Bar e ristorante (stranamente in Trentino lo sciopero non è fatto) a seguito della disdetta dei contratti nazionali da parte delle associazioni datoriali.
Il reddito a disposizione di chi lavora continua a diminuire mentre aumentano flessibilità e precarietà nel lavoro. Pochi che lavorano tanto e tanti che non possono lavorare perchè non c’è lavoro.
Saccomanni ha iniziato dopo le ferie ad esercitarsi nell’arte divinatoria e come il mago Otelma continua a ripetere che stiamo uscendo dalla crisi e che l’aggancio con la ripresa è vicina “ce la possiamo fare”, dimenticando volutamente che il suo governo continua con le politiche di austerità e di smantellamento dei diritti e dello stato sociale (basti ricordare i tagli alla sanità, alla scuola ed ai servizi).
Ricordo che prima di lui Draghi e Monti, nel 2012 e 2013 dicevano che la “ripresa era dietro l’angolo” e che si “vedeva la luce in fondo al tunnel” . Dichiarazioni, che come quelle di Saccomanni, sono state riprese a amplificate dalla stragrande maggioranza dei mass media ormai ridotti a megafono del governo.
Peccato che nessuno ricordi al ministro non solo che l’austerity praticata dal sul governo è una della cause della recessione e della disoccupazione ma che i numeri del PIL ci dicono il contrario e che i giovani non trovano lavoro e sono costretti ad emigrare in terre lontane, come i loro bisnonni.
Forse non lo fanno per il semplice fatto che troppo impegnati a seguire la discussione sul voto palese o voto segreto sulla decadenza di Berlusconi?
Questo governo che nel mentre lascia che la crisi tolga lavoro e reddito, mentre non interviene sulle crisi industriali che lasciano sul lastrico migliaia di lavoratori si preoccupa del fatto se Alfano e compari facciano un partito senza il cavaliere, per continuare a garantire la maggioranza a questo governo per continuare ad appllicare le ricette che ci vengono imposte della Troika.
Se a questo si aggiunge che il ministro Cancellieri si permette di telefonare per far scarcerare la figlia di Ligresti, responsabile del crack finanziario il quadro è completo. Più che il governo del fare questo non è solo la brutta copia del precedente governo Monti che oltre ai diritti vuole affossare anche quel minimo di etica che era rimasta.
La casta e i poteri forti sono intoccabili e quindi a loro tutto è permesso, anche di abusare della loro posizione per chiedere di violare le leggi.
Un quadro desolante che purtroppo sarà difficile cambiare se i cittadini non decideranno di scendere in piazza per rivendicare il diritto a decidere sul loro futuro e per mandare a casa questo governo e l’intera classe politica che anziché governare si limita ad applicare le ricette econo9miche decise oltreconfine.
Ezio Casagranda

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