La democrazia e’ anche pluralismo…

In merito all’articolo a firma di Matteo dal titolo: “Trento: Il comune ci considera sudditi”, riceviamo da Lucia Coppola e da Francesco Porta le seguenti considerazioni che volentieri pubblichiamo.
Scrive Lucia: Spiace solo che Matteo, che scrive delle cose condivisibili e vere, nel suo puntuale resoconto abbia fatto di tutta l’erba un fascio, senza citare quei consiglieri che, come me, e meglio di me, hanno fatto interventi circostanziati e interessanti, ci hanno messo la faccia e la passione civile, combattendo in consiglio e facendo in modo che, quantomeno, per tre ore e mezza, tutti si esprimessero.
Conquistando pure dieci voti a favore della proposta quorum zero, assolutamente non scontati.
I politici, e non solo i grillini (per cui nutro massimo rispetto) non sono tutti uguali e sarebbe ora che qualche distinguo lo si facesse. Il nostro lavoro è duro, impegnativo e faticoso, le soddisfazioni rare e farebbe piacere che, almeno quando ce lo meritiamo, ci venga riconosciuta l’onestà intellettuale e il coraggio di andare contro corrente.
Anche perché ora che i giornalisti snobbano il consiglio, da quell’aula non esce più niente se non il comunicato stampa della giornalista del Comune, spoglio di ogni identità e di ogni soggettività. Una melassa dove non si distingue più niente se non l’esito della votazione finale.
Franco scrive: Sono d’accordo con Lucia.
Ci siamo spesi per questa battaglia come per tante altre e spesso ci siamo trovati in pochi. Questa volta il fronte antiliberista si è arricchito di altri consiglieri.
Penso che sia l’ora che questo fenomeno un po’ da bar, il fenomeno dell’antipolitica (che in passato ha sempre consegnato alle destre autoritarie e fasciste i destini dei popoli), venga meno. Come ripeto non tutti i partiti sono la stessa cosa e non è il modello organizzativo partito che è da combattere ma quanto quei partiti collaterali ad un sistema corrotto ed in crisi, il sistema capitalista, fanno.
La redazione del Blog intende, anche per completezza di informazione, dare conto dei 10 consiglieri che hanno sostenuto la proposta “quorum zero” sottoscritto da 1.900 cittadini di Trento e che la maggioranza dei consiglieri hanno sacrificato sull’altare di interessi di partito, personali e dei poteri forti che, purtroppo, continuano a governare la città di Trento.
Hanno sostenuto la proposta i consiglieri : Lucia Coppola (Verdi), Franco Porta (PRC), Marco Franceschini (PD), Salvatore Aliberti (UPT), Giovanna Giugni (Indipendente), Paoòlo Monti e Fabio Armellini (PATT), Giorgio Piffer e Claudio Cia (Civica per Trento) e Andrea Merler (PDL).
Un grazie particolare a questi consiglieri che con il loro voto hanno sostenuto le esigenze dei cittadini e difeso la stessa istituzione del consiglio comunale che molti, troppi, vorrebbero solo come cassa di risonanza dei partiti.
Ezio Casagranda

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