Fortglas licenzia i lavoratori in cigs

LICENZIATI I CASSINTEGRATI DELLA FORTGLAS ED IL PADRONE VA IN FERIE!

Lo scorso anno di questi tempi la FORTGLAS S.A.S. di Trento, con il sostegno di CISL e UIL, decideva di collocare in C.I.G.S. (Cassa Integrazione Guadagno Straordinaria) tutto il proprio personale dipendente (36 unità lavorative), nel contempo bloccando gli stipendi per i 4 mesi precedenti e presentando domanda di concordato preventivo avanti il Tribunale di Trento.
Pochi giorni dopo buona parte del personale cassintegrato veniva riassunto da altra società collegata, la GLAS VETRO ALPIN S.R.L., con contratti novativi; a tutti i lavoratori veniva concesso un acconto di 620 euro sulle spettanze arretrate, ad eccezione dei sei operai iscritti a S.B.M., discriminati sia sull’acconto, sia sulla riassunzione.
Ne scaturiva un duro confronto sindacale, poi conclusosi con la vittoria dei lavoratori associati a S.B.M. che ottenevano l’acconto.
Per rivalsa l’amministratore della società Stefan GASSLITTER denunciava tutti i partecipanti alle iniziative sindacali, querela che si concludeva con eccezionale velocità recapitando sei decreti penali a cinque operai ed un sindacalista, peraltro poi impugnati (quattro di questi con estinzione del reato). Le denunce presentate dalle maestranze e dal sindacato contro gli atti discriminatori ed ingiuriosi dell’amministratore venivano invece sottoposte a procedura di archiviazione, ma immediatamente impugnate ed ancora in decisione al GIP di Trento.
Mentre la FORTGLAS S.A.S. si liberava del personale, la GLAS VETRO ALPIN S.R.L riavviava la lavorazione del vetro nello stesso sito produttivo (Via Ragazzi del ’99 n. 15 a Trento sud), piano piano riassumendo dalla lista dei cassintegrati alcuni operai e provvedendo ad assumerne di esterni, discriminando così ancora una volta gli operai di S.B.M. Tutto questo veniva denunciato senza esito. GASSLITTER, indiscusso artefice di questa operazione, annunciava in pompa magna la possibilità di costituire nell’area FORTGLAS S.A.S. il cd. POLO VETRO del Trentino con un centinaio di nuovi posti di lavoro. E come avviene in questi casi, è stato creduto! Un po’ come il milione di posti di lavoro di Berlusconi…
In questi giorni l’epilogo del POLO VETRO! In assoluto silenzio la direzione ha avviato la procedura di licenziamento collettivo del residuo personale cassintegrato (poco più d’una decina), sembrerebbe trattando solo con CISL e UIL, escludendo di proposito S.B.M. (sindacato maggioritario), che ha richiesto almeno tre volte l’incontro senza esito alcuno.
Nel contempo, sempre alla chetichella, veniva a galla che il concordato FORTGLAS è stato rigettato dal Tribunale di Trento – sembra un paio di settimane fa – con notevole ritardo rispetto alla data di presentazione della domanda.
Oggi, per protesta, è stato annunciato un SIT-IN da S.B.M. (seppur sotto la pioggia) davanti ai cancelli del sito produttivo FORTGLAS. Una ventina di manifestanti hanno trovato un eccezionale spiegamento di forze di polizia (Carabinieri con due pattuglie, Polizia Locale con una vettura e Polizia di Stato con due volanti ed una squadra di agenti della DIGOS). Attraverso la mediazione di un dirigente della Questura di Trento, è stato possibile entrare in azienda per tentare di avere spiegazioni sul futuro degli operai cassintegrati. Con stupore la delegazione sindacale di S.B.M. veniva a conoscenza che i dirigenti erano partiti in ferie, uno sembrerebbe in crociera, un altro pare in volo per gli U.S.A. Insomma tutti licenziati, sempre con l’avallo dei sindacati confederali, ed i manager volati via. Alla faccia del POLO VETRO e del centinaio di nuovi posti di lavoro!
Inutile dire che non finisce qui!

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