Casapound: quello che i media non dicono

nonazi4Dopo la grande e partecipata manifestazione antifascista dello scorso 9 novembre contro l’inaugurazione di una sede di CasaPound a Trento è importante mantenere alta la vigilanza, l’iniziativa e la discussione politica su cosa significhi avere in città una pericolosa struttura fascista.
La presenza di Casapound è una violazione del Titolo XII della Costituzione e le Istituzioni devono assumersi le responsabilità che gli competono mettendo in campo tutte le iniziative atte a far rispettare il dettato costituzionale.
Il “Comitato Antifascista per la chiusura di Casapound” nato per dare seguito a questa battaglia per chiudere il covo fascista di via Marighetto, ha messo in cantiere una serie di iniziative (presidi, volantinaggi nelle scuole, raccolta firme, assemblee informative ecc) tese a coinvolgere non solo gli abitanti del quartiere ma l’intera città in quanto il problema dei fascisti non può essere declassata a semplice questione di ordine pubblico ma deve essere inquadrata per quello che è: un’organizzazione che risponde ad un progetto nazionale che vanta preoccupanti radici nella destra nazifascista europea.
Purtroppo pochi si sono soffermati sul fatto che questi personaggi che frequentano Casapound hanno usato, come è nel loro costume, l’inganno anche per prendere in affitto il locale, continuano a tappezzare la città con i loro simboli che si rifanno al fascismo ed alla sua ideologia violenta, escludente, xenofoba e razzista.
Per questo va denunciato il comportamento dei mass media che, dopo aver speso fiumi di parole per sdoganare quelli che si sono definiti i “fascisti del terzo millennio” – ma che nei loro discorsi e nel loro “modus operandi” dimostrano di essere i fascisti di ieri – oggi ben si guardano di informare i Trentini che i fascisti del “baluardo” hanno partecipato alla manifestazione a Roma organizzata da Forza nuova per ricordare i fatti di Accalarenza, che Casapound ha stretti contatti con Alba Dorata in Grecia che in quel paese è responsabile di aver scatenato un’ondata senza precedenti di aggressioni razziste, antisemite e xenofobe indicando nella democrazia la causa della crisi.
Picchiano, uccidono, insultano, provocano. Questo partito nazionalista, xenofobo, antisemita e omofobo come Casapound vuole nascondere la sua ideologia dietro attività demagogiche come la distribuzione di beni alimentari.
Alba Dorata, anche se distribuisce prebende resta un’organizzazione dal carattere criminale, che fa del razzismo, della minaccia e della violenza bruta la sua pratica principale e che ha stretti legami con la criminalità organizzata.
Per questo resto convinto che si deve combattere il pericolo fascista, che non è solo un problema criminale o di ordine pubblico, con una mobilitazione permanente, con una campagna culturale verso i giovani e con una forte attività di controinformazione.
Necessita chiamare alle loro responsabilità le Istituzioni, il Sindaco, il presidente della Provincia, la scuola e le varie associazioni che operano sul sociale. Mettere in campo tutte le nostre forze per essere in grado di rispondere, come stanno facendo in Grecia, colpo su colpo alle iniziative ed alle provocazioni dei nazifascisti di Casapound.

Ezio Casagranda

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