Adesso è l’ora della coerenza

Il prossimo 12 novembre si dovrebbe svolgere l’incontro fra Trentino Trasporti e le organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil e Faisa sul rinnovo del contratto aziendale.

Come USB Lavoro Privato riteniamo che la grande partecipazione allo sciopero dello scorso 11 ottobre 2019 non può e non deve essere dispersa dentro i meandri delle tattiche sindacali e/o dei rapporti con la PAT.

NOI riteniamo che la contrarietà ad aumentare la PRODUTTIVITÀ (salto riposi, straordinario, ecc) ribadita da tutte le Organizzazioni sindacali nelle assemblee di ottobre non può essere aggirata ma deve rimanere il CAPOSALDO centrale ed inamovibile del contratto aziendale.

I lavoratori hanno già dato. In questi anni sono aumentate le persone trasportate, le mansioni svolte (verifica, controllo, bigliettazione, ecc), è aumentato il traffico in città, mancano corsie preferenziali e semafori intelligenti.

Ma non solo, spesso gli autisti si trovano ad operare con fermate, segnaletica e percorrenze non a norma e/o inadeguate costringendolo a saltare le pause al capolinea rendendo il turno di lavoro massacrante.

Noi non siamo abituati a dare adito alle mille voci che in questi giorni girano fra i lavoratori ma se qualcuno pensa di barattare i 24 minuti di agente unico per l’urbano, i 15 minuti dell’extra e/o i 5 minuti di “Pre” per una manciata di auro deve sapere che troverà la nostra, e non solo nostra, ferma e convinta contrarietà.

Per noi i seguenti punti sono irrinunciabili per un contratto aziendale dignitoso.

Incrementi economici adeguati e dignitosi e superamento della penalizzazione dei nuovi assunti sul premio di risultato;

nessuna decurtazione del salario per malattia e/o per contestazioni;

Nastro orario max 10 ore extraurbano e 8 ore urbano;

Maggiore sicurezza e migliori condizioni di lavoro;

Re-internalizzazione dei servizi oggi dati in appalto e/o in concessione.

Il trasporto è un bene comune e non possiamo accettare che sia assoggettato alle logiche di profitto e quindi la PAT deve stanziare le risorse che servono per migliorare qualità ed efficienza del servizio.

No al peggioramento delle condizioni di chi nel TPL ci lavora.

USB Lavoro Privato – Trasporti

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