Accordo sindacale o un annuncio di apartheid

Nei giorno scorso siamo venuti a conoscenza di un accordo sindacale che definire VERGOGNOSO è un eufemismo.
Un accordo firmato da Manutencoop e Fisascat e Uiltrasporti che è un vero e proprio atto di apartheid verso gli iscritti ad USB del Trentino ai quali, questi signori, negano un diritto COSTITUZIONALE dei lavoratori che si chiama LIBERTÀ SINDACALE, ma veniamo ai fatti.
Nello scorso anno le lavoratrici di Manutencoop nonostante la raccolta di oltre 60 firme, su circa 85 dipendenti, si sono viste NEGARE da parte dei sindacati confederali il diritto ad eleggere le RSU (violando l’accordo interconfederale del 10/01/14) e quindi ad USB non è restato che ricorrere al giudice del lavoro per farsi riconoscere i propri rappresentanti sindacali in Manutencoop al fine di meglio tutelare tutti i dipendenti.
Il tribunale di Rovereto ha riconosciuto, alla luce del numero degli iscritti, oltre il 20% dei dipendenti, l’attività svolta, ecc il diritto di USB ad elegge i delegati in rappresentanza dei propri iscritti.
Cosa che abbiamo fatto invitando nel contempo Cgil Cisl e Uil ad indire le elezioni della RSU.
Manutencoop è ricorsa in appello ed il tribunale di Trento il quale ha ritenuto, con motivazioni bizantine e facendo riferimento ad una nostra inesistente richiesta di incontri separati, di ribaltare la sentenza del giudice Cuccaro di Rovereto.
Di conseguenza, fermo restando il nostro ricorso in Cassazione, abbiamo – in applicazione della sentenza –immediatamente inviato una lettera alla Manutencoop (inviata per conoscenza anche a Filcams, Fisascat e Uiltrasporti) per chiedere di essere invitati agli incontri sindacali.
Per tutta risposta da parte di Manutencoop e Fisascat e Uiltrasporti è arrivato un accordo dove, sentendosi portatori della “VERITÀ ASSOLUTA” hanno deciso che USB non possa partecipare agli incontri sindacali.
Una scelta scandalosa voluta da Fisascat e Uiltrasporti le quali (…richiedono che non venga esteso il tavolo …) per il solo piacere della direzione aziendale e con l’obbiettivo di negare alle lavoratrici iscritte a USB il dritto ad essere rappresentate al tavolo contrattuale.
Una violenta lacerazione della democrazia (già cominciata con la mancata elezione delle RSU) una dimostrazione di arroganza, di presunzione oltre che una vera prevaricazione dei diritti dei lavoratori.
Se a voler escludere un sindacato sia un’azienda che ha paura del confronto e del contenzioso non lo condividiamo ma ce ne facciamo una ragione, ma che a negare rappresentanza ai lavoratori siano due organizzazioni sindacali è un atto di vero e proprio apartheid sindacale, non è forse da sindacati GIALLI tale atteggiamento?
Un brutto accordo che scimmiotta l’accordo con i padroni che negli anni venti ha portato il sindacato fascista ad essere l’unico sindacato ammesso alla contrattazione.
USB Trentino
Ezio casagranda

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